Tu sei qui: Portale Il Comune Il Comune di Trezzano Rosa Cenni Storici

Cenni Storici

Nel censimento dei benefici ecclesiatici ordinato nel 1398 dal duca Gian Galeazzo Visconti troviamo elencata la “cappella” (ossia cappellania) “de Dezzano”, immediatamente dopo quella “de Granziano” (cioè Grezzago), entrambe nell’antica Pieve di pontirolo; nel "Cathalogue Cleri” del 1564 dopo la “Rettoria de Santo martino de Gratiagho” vi è la “Rettoria de Santo Carpophoro de Terzago”, di cui era investito un certo “domino Joanne Petro Brughora”.

La Chiesa di San Martino di Grezzago divenne poi sussidiaria della parrocchiale di Trezzano, ma civilmente i due comuni continuarono ad essere distinti.

La parte della Pieve di Pontirolo rimasta sotto la diocesi milanese (e politicamente nello Stato di Milano) divenne ecclesiasticamente un vicariato foraneo con sede in Trezzo, ma conservò il rito romano (secondo la propria tradizione).
Trezzano Rosa era compreso nel feudo di Cassano d’Adda che, assieme a Vaprio, Groppello, Pozzo con Bettola, Bellinzago, Incugnate, Trecella, Pozzuolo Martesana, Fornasetta e Fornace, era situato nel comitato di Lecco. Il primo conte di Lecco conosciuto è Corrado marchese di lombardia, vivente nel 1892; estintisi i conti di Lecco, il feudo con diploma di re Enrico passò al monastero di San Dionisio, poi entrò a far parte del feudo di Pontirolo. Smembrato quest’ultimo, vari comuni furono dati dal re Lodovico XII ad Anton Maria Pallavicino, che vi rinunciò per il feudo di Castel San Giovanni il 24 marzo 1508; la camera ducale li vendette allora a Lodovico Maggi. Nel 1538 il feudo di Cassano passò a Pagano d’Adda; nel 1543 fu concesso dall’imperatore Carlo V al suo generalissimo Giambattista Castaldi, ma all’estinzione della famiglia ritornò alla camera. Con diploma 20 luglio 1572 di Filippo II re di spagna e duca di Milano Girolamo Bonelli ottenne Cassano e i paesi uniti e li trasmise ai discendenti.

Il 20 agosto 1781 il duca Pio Bonelli ebbe dalla camera la facoltà di cedere tutto al marchese Giambattista d’Adda, con trasmissibilità in favore dei discendenti maschi primogeniti: Cassano con Trezzano e gli altri comuni rimasero infeudati a questo casato sino all’abolizione dei feudi nel 1796.

Con legge 19 ottobre 1862 Trezzano ebbe l’appellativo “Rosa” per distinguersi da quello omonimo detto “sul Naviglio” e situato tra Corsico e Gaggiano.
Alcuni, osservando le denominazioni Derzano e Terzago degli elenchi ecclesiastici sopra citati, opinano che il borgo abbia preso il nome da un antico proprietario chiamato “Tertius”; lo stesso pare sia avvenuto per Trezzano sul Naviglio, presso cui troviamo la frazione Terzago; altri invece pensano che in passato Trezzano si chiamasse Terrazzano.


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